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ABOUT "MILVA CANTA MERINI"
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Corriere
della Sera
16.03.2004 |
Presentato a Milano lalbum che celebra
una grande amicizia
MILVA FESTEGGIA ALDA MERINI. "ORA SIAMO
PROPRIO SORELLE"
La poetessa al piano, i suoi versi diventano
musica
Milano - Buio. Al pianoforte cè lei. LAlda. Al
microfono Milva. La pazza della porta accanto con la
musa di Strehler e Piazzolla. Vicine in un concerto speciale che
celebra il ritorno della rossa alle canzoni in italiano dopo undici
anni con lalbum inedito Milva canta Merini e festeggia
il compleanno della poetessa dei Navigli, nata a Milano il 21 marzo
di 73 anni fa. E il mio omaggio ad una grande artista
e ad una donna che ho sempre stimato ed amato, racconta Milva.
E non è un caso che lo spettacolo speciale di ieri sera al
Teatro Strehler di Milano abbia come titolo Sono nata il 21
a primavera, proprio come la poesia della Merini intonata
dalla voce di Milva sulle note di Giovanni Nuti, Sono nata
il ventuno a primavera / ma non sapevo che nascere folle, / aprire
le zolle / potesse scatenar tempesta. La canta Milva, due
volte, con il pubblico. E Alda, che è uscita da pochi giorni
dallospedale ed è venuta qui apposta la osserva compiaciuta.
Entrata in scena, tutti il Teatro Strehler si è alzato in
piedi, spontaneo, improvviso, commosso, di vederla lì che
ride e gioca con la rossa Alda, il pubblico si è
alzato in piedi per te, Era stanco di stare seduto
.
Bè continua Milva - dì quello che ti
senti, e la Merini: Non sento niente perché non
me ne frega niente. Scoppia a ridere e con lei tutta la sala,
i dieci orchestrali, Nuti, e Milva. Quasi le ruba la scena lAlda.
Come quando legge La Terra Santa, Ho conosciuto Gerico, /
ho avuto anche io la mia Palestina
e il teatro si commuove
e forse un po anche lei. Che seria poi dice: Vi ringrazio,
a volte mi vergogno un po perché a quelleccidio
manicomiale sono sopravvissuta. Io penso sia stato un miracolo di
Dio, perché sono morte tanti ragazzi e non trovo giusto ora
si onori Alda Merini che si è salvata inspiegabilmente.
E fiera Milva di questa collaborazione cominciata due anni
fa e subito diventata amicizia, siamo due sorelle, quasi simili,
abbiamo due caratteracci, ma sappiamo essere anche molto tenere.
Lidea, racconta, è nata dopo aver ascoltato due
poesie di Alda, Gli inguini, e Lalbatros, musicate da Giovanni
Nuti, il primo a mettere le note sotto i versi della Merini, me
ne sono innamorata subito: Un innamoramento che ha prodotto
un bellissimo incontro musicale e poetico fra una cantante
e un musicista. Sorride la rossa mentre dalla voce della sua
amica ascolta Basta guardare gli occhi di Milva / e vedo la
mia felicità. Alda ha composto questa poesia, Gli occhi
di Milva, apposta per me. Sillumina, Coloro che
pensano / che la poesia sia disperazione / non sanno che la poesia
/ è una donna superba / e ha la chioma rossa.
Ma il ritorno di Milva in italiano doveva essere diverso. Lo ricorda
lei stessa: In realtà stavo lavorando a un cd di canzoni
pop, anche perché in Italia cosa si può fare se non
il pop? E io volevo rientrare nel nostro mercato. Amatissima
in tutta Europa, un mito in Germania dove ha venduto milioni di
album: Pensi che lì il mio Ich hab keine Angst
ha vinto quattro dischi di platino che significa due milioni di
copie dice con un filo dorgoglio, sempre in tournée,
le prossime saranno a Tel Aviv e a Dortmund, le mancava
però lItalia: Tanti in questi anni mi hanno chiesto:
Ma che fine hai fatto?, bè, io volevo tornare
a farmi ascoltare dal pubblico italiano. La verità,
ammette con un po di malinconia, è che sembra
non ci sia più spazio per me qui, in tv soprattutto: da quando
cè questa gestione, nessuno mi ha più chiamato.
Lultima volta di Milva nel piccolo schermo è stata
nel Ci vediamo in tv di Paolo Limiti, poi
dice la rossa hanno oscurato anche lui. Per capirne
i motivi, ho scritto due anni fa una lettera a Fabrizio Del
Noce (direttore di Raiuno, ndr): gli chiedevo perché
non cè più spazio per Milva?, aspetto
ancora la risposta.
Ma intanto il public dello Strehler le dà la sua di risposta,
avvolgendola in un abbraccio affettuoso quasi a voler dire ci
sei mancata. E lei, pantaloni neri e camicia-scultura bianca,
lo strugge ancora di più cantando Io ero un uccello
/ dal bianco ventre gentile / qualcuno mi ha tagliato la gola /
per riderci sopra
Emoziona tanto che la stessa Alda
le chiede il bis, e seduta sul palco, vicino al piano, ripete quelle
parole che le ricordano la Merini da giovane.
© Corriere
della Sera
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