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ABOUT "MILVA CANTA MERINI"
MILVA SPICCA IL VOLO SULLE ALI DELLA POESIA
In uscita venerdì il Cd della cantante
dedicato a Alda Merini
MILANO. Milva pubblica venerdì un nuovo disco di brani inediti
per lItalia, intitolato Milva canta Merini, dopo
undici anni di silenzio. «Stavo lavorando da due anni a un
nuovo disco con il mio nuovo discografico Mario Limongelli - ha
detto la cantante - Stavo preparando un cd per rientrare in televisione,
di canzoni più pop».
La scelta è stata davvero originale: lincontro con
le liriche di Alda Merini, la poetessa milanese che, già
apprezzata in gioventù da Pasolini e Quasimodo, dopo anni
di oblio conseguenti al suo internamento in manicomio, ha saputo
trasformare il suo drammatico vissuto in versi limpidi e visionari
che le sono valsi numerosi riconoscimenti e anche una candidatura
al Nobel per la Letteratura.
«E stato Giovanni Nuti lartefice di questo affascinante
incontro - ha rivelato la cantante - Lui aveva musicato una poesia
della Merini, intitolata LAlbatros, che mi aveva subito entusiasmato.
Non mi piaceva lidea di fare un disco pop non dautore,
ma buone canzoni dautore e da qui è nata lidea
di musicare altre poesie della Merini che conoscevo già da
prima e che ora ho avuto modo di conoscere meglio, una persona straordinaria
che laltra sera, alla festa di presentazione del disco, appena
uscita dallospedale, si è divertita come una pazza».
Milva canta Merini si apre con i versi dedicati dalla
poetessa a Gli occhi di Milva, sontuoso omaggio alla grande artista.
«La Merini ha voluto farmi questo grande regalo per cui ho
deciso che la poesia aprisse il mio disco - ha spiegato la cantante
- Non glielavevo chiesto io ed è per questo che la
dedica lho apprezzata ancora di più».
Le melodie ampie e avvolgenti, le soluzioni ritmiche ossessive,
i sapori etnici e popolari sono assecondati in modo straordinario
dalla voce di Milva, mai così versatile e capace di variare
su registri e colori diversi e in tutte le sfumature emotive. Milva
ha sentito subito sue le poesie di queste canzoni. «Abbiamo
tolto molte cose perché la Merini ha un repertorio abbastanza
vasto - ha osservato - Abbiamo avuto la possibilità di scegliere».
Milva sembra rinata dopo le interpretazioni di questo disco, quasi
roca e tellurica ne Gli Inguini, leggera e brillante ne I Sandali,
appassionata e straziante ne LAlbatros, rarefatta e straniata
in Nella Notte che Geme, potente e con toni da baccante in Sono
Nata Il Ventuno A Primavera, ludica e con accenti sperimentali alla
Berio in Spazio.
«Cè un legame molto bello tra musica e poesia
- ha aggiunto - Non ci sono riferimenti al classico, qui la poesia
è molto diretta, spontanea, scaturita dalle sue sofferenze
e dagli abbandoni».
© Il
Tirreno
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