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A PROPOSITO DELLO SPETTACOLO "LA CHANSON
FRANÇAISE"
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Il
Resto del Carlino
22.06.2003
Camilla Ghedini |
NOSTALGICA MILVA TRA APPLAUSI E FOGLIE
MORTE
Un omaggio alla chanson français e ai suoi più grandi
autori, da Jacques Brel con Ne me quitte pas, a La vie en rose di
Edith Piaf, passando per Parlez moi d'amour di Charles Aznavour e
Milord di Georges Moustaki: lo ha tributato l'altra sera, in piazza
Castello, da Milva, che di fronte a un folto pubblico si è
esibita in un concerto che ha unito eleganza e teatralità.
E anche se qualcuno tra i presenti si è chiesto come mai Milva
non abbia proposto la Chanson des deux amants di Brel, una specie
di "grande assente della serata", la canrante ha raccolto
un'autentica ovazione.
Vestita in scuro, ad esaltare la caratteristica chioma rosso fuoco,
e accompagnata dai Solisti di Stravaganza (che fanno parte dell'Orchestra
Sinfonica Veneziana"), Milva ha introdotto a 'parole' ogni brano
della sua scaletta. Piccoli aneddoti per ringraziare gli amici che
l'hanno lanciata nel firmamento artistico internazionale e che le
hanno riempito la vita di soddisfazioni umane e professionali. Senza
dimenticare, prima di congedarsi, di salutare la mamma novantaduenne
che le ha regalato "l'arte". E "con la quale ancora
canto", ha detto.
© Il Resto del Carlino
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