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A PROPOSITO DI "MILVA CANTA MERINI"
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La
Provincia di Como
17.03.2004
di Grazia Lissi |
Il recital / Commozione e ironia
LA POETESSA AL PIANO SUONA PER LA PANTERA
Sono nata il 21 a primavera, ma non sapevo che
nascere folle, aprire le zolle, potesse scatenar tempesta.
Festa di compleanno anticipata, al Teatro Strehler, per Alda Merini,
settantatre anni domenica.
La poetessa, per due volte candidata al Nobel, è uscita per
una serata dallospedale dove è ricoverata in attesa
di un intervento allanca che si farà fra pochi giorni.
E la seconda operazione, dopo un intervento allintestino
di poche settimane fa. Le sue condizioni di salute e, soprattutto,
la sua situazione economica precaria sono state la notizia di questi
ultimi giorni: per lei cè la proposta di raddoppiare
il contributo della legge Baccelli. A sorpresa Alda Merini è
salita sul palco durante il recital che Milva e il musicista Giovanni
Nuti hanno dedicato allartista che ha sempre vissuto con intensità,
divista tra dolore, poesia e desiderio di libertà. In piedi,
emozionato, il pubblico lha applaudita per dieci minuti. Non
so dove andare ha esordito la poetessa appena apparsa in scena
e poi ha iniziato a ironizzare con Milva. Mi fai rabbia con
quella camicetta, sembri un pennuto. Ha poi iniziato il racconto
del ricovero, parlando dellanestesia ha detto: Mi ha
dato un senso di morte
. Fantastico!. Lo spettacolo si
è fatto via via più confidenziale, rivelando lamicizia
fra le due artiste. La poetessa al pianoforte ha suonato e cantato
con Milva Johnny Guitar, chiedendo alla cantante: Perché
mi vuoi far diventare romantica?. E, al termine dellesecuzione
ha aggiunto: Scusate per gli errori che ci sono stati, sarà
stata Milva
..
La serata è stata un crescente di emozioni, Milva ha ricordato
Strehler, nel teatro a lui dedicato e Alda Merini ha parlato del
suo amico Vanni Scheiwiller, leditore scomparso di recente:
Vanni è stato coraggioso a pubblicare la mia raccolta
di poesie La Terra Santa: ha fatto del manicomio un
mito. Ci vuole un bel coraggio. La poetessa dopo aver recitato
Gerico, si è commossa: Cedendovi tutti qui, così
tanti, in un teatro così bello, a cantare le mie canzoni.
© La
Provincia di Como
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