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A PROPOSITO DI "MILVA CANTA MERINI"
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La
Padania
17.03.2004
di Franca Morotti |
POESIA IN NOTE, MILVA CANTA MERINI
Una grande amicizia e il lavoro comune:
14 magnifiche canzoni liriche e un cd
Divertente, ironica, trasgressiva, burbera:
un caratteraccio che non fa nulla per nascondere, ma assolutamente
magica: così domenica sera la poetessa dei Navigli Alda Merini
ha commosso ed ha fatto letteralmente "crollare" per gli
applausi il teatro Strehler dove Milva "la rossa" proponeva
l'album (dopo oltre 10 anni), che ha sigillato una grande amicizia,
"Milva canta Merini", 14 magnifiche canzoni-liriche della
poetessa milanese, alcune interpretate da Giovanni Muti, compositore
dei brani del Cd. Una serata allegra, serena, lontana anni luce
dal dramma vissuto dalla Merini, classe 1931, internata all'ospedale
psichiatrico Pini dal '65 al '72. In palcoscenico, vicina ai due
cantanti, la scrittrice si è esibita a sua volta leggendo
le sue poesie, cantando, danzando con la stampella, ed accompagnando
al pianoforte Milva in "Johnny Guitar". E ancora, battute
a raffica sul suo viziaccio di fumare («Sirchia non vuole...».
«Ma se io sono qua è la prova che il fumo non fa male»)
e, affettuosamente, contro la "rossa" che non aveva saputo
cogliere, anzi non aveva proprio capito, il senso di alcune liriche.
Più di una volta il pubblico è scattato in piedi.
«Alda si sono alzati per te...», dice Milva. «Erano
stanchi di stare seduti...», replica caustica. Un po' di commozione
quando ringrazia: «A volte mi vergogno perché a quell'eccidio
manicomiale sono sopravvissuta: è stato un miracolo di Dio
perché tanti ragazzi sono morti e non è giusto che
si onori me, inspiegabilmente salvata».
Una grande festa con un piccolo appunto finale da parte di Milva:
il dispiacere di non essere invitata, da anni ormai, in televisione.
Tutto il mondo la reclama nei teatri per i suoi concerti ma la nostra
Tv la ignora. Il nuovo cd potrebbe essere l'occasione giusta, perché
canzoni come "Sono nata il 21 a primavera" e "I sandali",
firmate Merini, mettono addosso gioia di vivere e non sfigurerebbero
tra le hit.
© La
Padania
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