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A PROPOSITO DI...
MILVA - "EL TANGO DE ASTOR PIAZZOLLA" CON TANGOSEIS
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La
Nuova Ferrara
5.11.2001
di Mauro Alvoni |
Gran successo l'altra sera al Teatro Comunale
di Milva che ha cantato la musica di Astor Piazzolla
L'ANIMA RIBELLE DEL TANGO
Uno spettacolo di solidarietà con
le vittime di Goro
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FERRARA. Un concerto monografico, monotematico,
eppure straordinariamente vario. Succede, quando si ascolta la musica
di Astor Piazzolla, che del tango argentino ha sviscerato l'anima
più ribelle e trasversale, fecondandolo con gli inserimenti
colti di uno spirito creativo che sembra non conoscere confini,
legato alla tradizione eppure proiettato verso una dimensione internazionale.
E succede quando ad interpretare le sue composizioni troviamo Milva
accompagnata dal sestetto TangoSeis, in una serata al Teatro Comunale
con la quale la cantante di Goro ha voluto ricordare la tragedia
di un anno fa alla pizzeria Biolcati, nel suo paese natale. Lo ha
ricordato con la sua voce matura di interprete versatile e affamata
di conoscenza, oltre che riconoscente ai maestri che l'hanno aiutata
a crescere (fra questi Piazzolla), ma anche con un gesto di solidarietà
nei confronti dei famigliari delle vittime dell'incidente ai quali
ha devoluto il suo cachet.
Il tono musicale della serata di sabato scorso, seguita da un teatro
gremito, si è avvertito fin dal primo brano strumentale proposto,
"Verano PorteÒo", con cui i TangoSeis hanno stemperato
non solo un grande spirito di gruppo e una marcata capacità
di dialogare, bensì pure una vitalità virtuosistica
che appartiene solo ai solisti di razza. Un ambito in cui, nei successivi
brani "Balada para mi muerte" e "Los pajaros perdidos",
si è inserita perfettamente la voce di Milva, con il suo
colore ruvido e sensuale e con quell'emissione che sa essere potente
e suadente allo stesso tempo. ´A Piazzolla la mia voce ricordava
sia il sassofono che il violoncelloŠ, ha dichiarato la cantante
al pubblico ferrarese; ed è con questi due strumenti incorporati
che 'la rossa' ha riscaldato la platea grazie ad un brano, "Balada
para un loco" (Ballata per un pazzo), con il quale ha potuto
sviscerare anche le sue doti sceniche e attoriali. Suggestioni forti,
cantate ora in spagnolo, ora in italiano o in francese, dove non
poteva mancare la celeberrima "Libertango" e alle quali
si è venuta ad aggiungere la singolarità di un'"Ave
Maria" di rara delicatezza. Il tutto alternato da strepitose
opere strumentali di Piazzolla, magistralmente evocate da un gruppo
in cui erano in evidenza soprattutto il bandoneonista Gilberto Pereyra,
il violinista Mauro Rosasi e la pianista Vicky Schaetzinger, oltre
alla chitarra di Mauro de Federicis, ´il più jazzista
del gruppoŠ. Anche per questo, una serata da incorniciare.
© La Nuova Ferrara
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