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A PROPOSITO DI...
PETER UNCINO

    Il Corriere della Sera
12.01.2003
di Mya Tannenbaum

ALLA PRIMA, LA MITICA MILVA...



Milva durante lo spettacolo
"Peter Uncino". (Foto di Bepi Caroli)
 

Alla prima, la mitica Milva (foto) ha convogliato, malgrado la pioggia torrenziale, una gran folla al Sistina. Così ricordando il trionfo di Sanremo '61, con "Il mare nel cassetto", il successivo dominio della sua vigorosa vocalità e il talento affinato nelle canzoni di Brecht-Weill, ecco, veniva fatto di chiedere quale sarebbe stata a questo punto la Milva 2003...Sorpresa! Una Milva "en travesti". Travestita (o nascosta?) nei panni del terribile Capitan Uncino. In un racconto dove tornano le vicende di personaggi opposti, graziosamente sovrapposti, e accompagnati da un itinerario musicale ora ripetitivo, ora decorativo, a tratti perfino accorato, di Marco Tutino, milanese, 48 anni, noto per "Cyrano" (1987), "Il Gatto con gli stivali" (1994) e "Italian Dog" (1999) composto per la Fondazione Arena di Verona. La sua vena appare più vicina al ruolo elegante di Peter Pan che a quello dissacarante di Uncino, il cui lato grottesco è stato come aggirato. E non ho capito se l'abbia fatto di proposito, in omaggio e nel rispetto del mito di Milva. Il fatto che questa artista sia un personaggio intelligente, si sapeva e si sa da sempre. Ma che la sua intelligenza - la voglia di stare al gioco a oltranza - fossero (anche) vagamente autodistruttive, questo no, fin qui non si era affatto capito. La presenza incombente di Uncino-alias Milva sul palco, la sua recitazione più urlata che non cantata, non erano improntate a protagonismo alcuno. Il vero protagonista della vicenda era, dimesso e sommesso, - punto di forza della graziosa (paradossale) regia di Giorgio Gallione, e chiave di lettura del testo di Michele Serra - la curiosa figura di un Peter Pan adulto e, di conseguenza, disincantato, interpretato con notevole finezza da David Riondino. E dire che il vero "Peter Pan in Kensington Gardens" era un fanciullo meraviglioso, capace di volare tra le case. Il che toglie la ragion d'essere al titolo, "Peter Uncino". In fin dei conti di che cosa si è trattato, precisamente?

© Il Corriere della Sera

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