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A PROPOSITO DI...
PETER UNCINO
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Il
Giornale del Popolo
31.01.2003
di Gi. Zo. |
L'IRONIA APPUNTITA DI CAPITAN MILVA
Lei troneggiante come il personaggio impone.
Rossa in tutto, dai capelli ai piedi, imperiosa, con tanto di baffi,
pizzetto e anche la voce profonda, arrochita da una bronchite che
accentua l'efficacia del timbro. Lui un vecchio bambino, orecchi
da fauno e un copricapo ridicolo, rispetto a quello che fu sontuoso
dell'antagonista che lo segue e guarda dall'alto al basso.
Lei è Milva-Capitan Uncino; lui è Davide Riondino
Peter Pan. L'una e l'altro quasi pennellati nei ruoli da Michele
Serra. Milva-Uncino acciaccata, rancorosa e con la sindrome irreversibile
del comando da esercitare comunque. Riondino-Pan irridente e inquietante,
agrodolce e con raffiche di interrogativi contenenti già
le risposte. Una ribalta affollata dei simboli di un percorso carico
di allegorie fin troppo esplicite, tra i simboli logorati del tempo
che fu, resti di uno splendore nella decadenza.
Uno svolgimento scorrevole, senza alcuna concessione all'inutile,
al retorico, al volgare. E quattro song con una Milva all'altezza
della sua fama. Insomma, un'interpretazione da parte di tutti all'altezza
del successo e della critica positiva che hanno portato nel Teatro
Sociale di Bellinzona una rappresentazione molto riuscita ed applaudita.
C'era e c'è molto da riflettere su quanto s'è visto
e sentito al Sociale; scelta dunque apprezzabile, i cui meriti vanno
almeno sottolineati e riconosciuti alla direzione artistica del
Teatro ed a Reichlin in particolare, che ha accolto e salutato Milva
e i suoi. Il testo inventato da Serra per questa rivisitazione di
Peter Pan si distende fra il poetico, il sarcastico in cui è
magistrale, l'ironia, la provocazione, l'irriverenza, la delicatezza
che fa capolino sempre. In un tempo in cui sembrano esserci solo
gli spot, le vetrine, le ribalte illuminate da luci false, è
un contributo educativo importante, di cui tener conto, con un impegno
che dovrebbe esserci e venire espresso per la lettura, l'approfondimento
ed un utile dibattito. Le frasi da scolpire nella mente e nel cuore
sono tante: un torrente di temi che porta in un mare di sani interrogativi,
che vanno dall'infanzia alla vecchiaia.
© Il Giornale del Popolo
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